Giorgio Pagano incontra alle Nazioni Unite il Nunzio Apostolico.

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Nell’ambito della campagna “Lingua comune della specie umana” si è svolto all’ONU un lungo e cordiale incontro con il Nunzio Apostolico Bernardito Auza.
Il colloquio ha preso spunto dal confronto tra la concezione di ecologia di Papa Francesco nell’enciclica “Laudato Si’ ” e quella dello sviluppo sostenibile espresso negli "Obiettivi post-2015”. Da una parte l’ecologia integrale, con una visione che comprende la giustizia e la cultura, dall’altro un obiettivo molto più limitato che può apparire rivolto all’immediato profitto piuttosto che
all’investimento nel futuro.
L'Arcivescovo ha sottolineato come i concetti principali dell’Enciclica siano in breve divenuti popolari anche per la gente comune grazie alle molte traduzioni, mentre c’è la preoccupazione che i documenti dell’ONU siano conosciuti solo agli addetti ai lavori senza poter raggiungere proprio coloro che ne dovrebbero essere destinatari e beneficiari.
Da parte Radicale, dopo aver rilevato come nell’Enciclica “Laudato Si’” si esprime preoccupata attenzione alla scomparsa di ogni cultura, si è passati ad illustrare la questione linguistica, proprio a partire dalla situazione delle Nazioni Unite, dove ci sono solo 6 lingue ufficiali e 2 di lavoro ma i lavori e i documenti in itinere sono solo in inglese. Da qui il progetto di una lingua comune della specie umana come l'Esperanto che possa essere lingua ausiliaria all’Onu e un valido strumento di democrazia, di rispetto delle diversità, di risparmio e impiego più fruttuoso di risorse economiche.

Giorgio Pagano incontra alle Nazioni Unite il Nunzio Apostolico.

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